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Sabino Cassese

Sabino CasseseAllievo del Collegio Medico-Giuridico (confluito nella Scuola Superiore Sant'Anna), si laureò a Pisa nel 1956. Lavorò all'ENI di Enrico Mattei dal 1958 fino al 1962, lavorò come consulente alla programmazione durante l’esperienza governativa di Antonio Giolitti. Passò all’insegnamento universitario prima ad Urbino, poi alla Facoltà di Economia di Ancona, di cui fu preside fino al 1974. Dopo essersi trasferito a Napoli per un anno, insegnò alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma fino al 1983: da questa data ritornò all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", dove ha insegnato prima diritto pubblico dell'economia nella Facoltà di Scienze politiche, poi diritto amministrativo a Giurisprudenza, fino al novembre 2005, quando è stato nominato Giudice della Corte costituzionale. Confermando la caratura comparatistica acquisita nel perfezionamento post-universitario con esperienze di ricerca a Monaco di Baviera, a Friburgo, a Londra, ha continuato per tutto il successivo mezzo secolo a svolgere una fortunata attività di conferenziere anche all’estero. È stato Visiting scholar alla Stanford Law School, all'Università di Berkeley e al Nuffield College di Oxford e Fellow del Wilson Center di Washington; è stato Professeur associé all'Università di Nantes e di Parigi I e Professor alla Hauser Global Law School della New York University. È considerato uno dei maggiori esperti di diritto amministrativo, ma ha svolto anche ricerche di storia amministrativa e del pensiero giuridico, di scienza dell’amministrazione, di diritto pubblico dell’economia e di diritto comparato: raccogliendo il testimone dai grandi maestri della dottrina amministrativistica italiana (ed in particolare da Massimo Severo Giannini) ha realizzato un precipitato di apertura del diritto alle altre scienze umane che ha reso particolarmente originale la fortunata scuola riunitasi intorno a lui negli anni ottanta e novanta a Roma. Ha contribuito in maniera importante al miglioramento dell'amministrazione pubblica europea, nella veste di Presidente dell'European Group of Public Administration dal 1987 al 1991, collaborando poi con l'OCSE alla riforma delle amministrazioni pubbliche dei paesi dell'Europa centrale ed orientale. Ha fatto parte e presieduto commissioni ministeriali di studio o di indagine ed ha diretto vari progetti di ricerca e di analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche. È stato Ministro della funzione pubblica dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994. Nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica Ciampi il 4 novembre 2005, giura il 9 novembre 2005. Ha scritto manuali di diritto amministrativo, di diritto pubblico e di diritto pubblico dell'economia, ma anche volumi ed articoli sulle imprese pubbliche, sulla proprietà pubblica, sui sistemi creditizi, sull'intervento statale in economia e sulla cultura amministrativa, tra le sue più recenti pubblicazioni:

  • "La crisi dello Stato". Roma-Bari (2001)
  • "Lo spazio giuridico globale". Roma-Bari (2002)
  • Trattato di diritto amministrativo, a cura di, II ed., Milano (2003)
  • Istituzioni di diritto amministrativo, a cura di, Milano (2004)
  • Dizionario di diritto pubblico, diretto da, Milano (2006)
  • Oltre lo stato, Laterza, Roma-Bari (2006)
  • Il mondo nuovo del diritto. Un giurista e il suo tempo, il Mulino, Bologna (2008)
  • I tribunali di Babele. I giudici alla ricerca di un nuovo ordine globale, Donzelli, Roma (2009)
  • Il diritto globale. Giustizia e democrazia oltre lo Stato, Einaudi, Torino (2009)