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Raffaele Cantone

Raffaele Cantone è il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione dal 28 aprile 2014.

Magistrato italiano nato a Napoli nel 1963, è stato fino al 2007 pubblico ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli; si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi, riferite anche nel noto best seller di Roberto Saviano Gomorra, riuscendo ad ottenere la condanna all'ergastolo dei più importanti capi di quel gruppo fra cui Francesco Schiavone, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto 'e Mezzanott, Walter Schiavone, detto Walterino, Augusto La Torre, Mario Esposito e numerosi altri. Si è occupato anche delle indagini sulle infiltrazioni dei clan casertani all'estero; in particolare in Scozia, dove è stata individuata una vera è propria filiale del clan La Torre di Mondragone dedita al reinvestimento in attività imprenditoriali e commerciali di proventi illeciti, in Germania, Romania ed Ungheria dove esponenti del clan Schiavone durante la latitanza si erano stabiliti ed avevano acquistato beni immobili ed imprese. Ha curato il filone di indagini che hanno riguardato gli investimenti del gruppo Zagaria in Parma e Milano facendo condannare per associazione camorristica un importante immobiliarista di Parma. Vive tutelato dal 1999 e sottoposto a scorta dal 2003 in quanto gli investigatori scoprirono un progetto di un attentato ai suoi danni organizzato dal clan dei Casalesi. Attualmente lavora presso l'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione. È autore di numerosi articoli pubblicati sul quotidiano Il Mattino. È autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica, tra cui tre monografie dal titolo rispettivamente I reati fallimentari, La riforma del giusto processo, La prova documentale. Collabora con riviste giuridiche, quali Cassazione Penale, Rivista Penale, Archivio nuova procedura penale e Gazzetta Forense. Nel 2008 ha pubblicato per la Mondadori, Solo per giustizia, opera autobiografica in cui ripercorre la sua esperienza di magistrato di prima linea. Del 2010 (Mondadori Editore, per la collana "Strade blu", come per il precedente scritto diventato in pochi mesi best seller), è "I Gattopardi", scritto in conversazione con il giornalista dell'Espresso Gianluca Di Feo. Cantone, con il suo stile incisivo e diretto, guida il lettore nello scenario delle mafie di oggi: non più "coppola e lupara", ma "agenzie di servizi" che molti, tra imprenditori, politici e professionisti scelgono liberamente di contattare e di farci affari. Una mafia in giacca e cravatta, quella di gattopardi che si muovono tra collusioni e connivenze, alla ricerca di vantaggi e favori.